Prima storia semplice:

Svaghi del venerdì

Seduto, appoggiato al suo bastone, sembra un patriarca uscito dalle sacre scritture, Giacobbe mi viene di chiamarlo. Occupa il suo posto come ogni venerdì, osservando la lotta di quegli animali che lo proietta come per incanto alla sua giovinezza. Basta un mio sorriso lievemente accennato e non riesce a trattenersi dal raccontarmi quella storia che protegge gelosamente come una figlia e custodisce nel cuore fin da tempi remoti, quelli dei patriarchi, o almeno è questo il sentimento che provo io nell’ascoltarlo: “Adesso non ci sono più i tori di una volta! Quand’ero giovane io c’era un toro che era il più forte di tutti i tori che ho visto nella mia vita. Pesava duemila chili e l’abbiamo portato anche a Muscat a lottare, perché dicevano che lì c’erano tori invincibili. Ma il nostro toro li ha battuti tutti!”

 

Sohar, 14-04-2017 - Antonio Spadaro                                                                                           

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